Designer Diary: High Moon
di Antonio Guillamó
INTRODUZIONE
High Moon è un gioco da tavolo che ha preso vita durante un concorso dedicato alla creazione di giochi con un massimo di 20 carte. Inizialmente, il progetto si chiamava “Medallones” ed era ispirato ai medaglioni del videogioco Legend of Zelda: Ocarina of Time. L’obiettivo del gioco era semplice: rubare una carta dalla pila e posizionarla sopra a un’altra carta già sul tavolo, creando così il gruppo più grande di medaglioni del colore scelto. Nonostante la semplicità, il gioco non superò la prima fase del concorso e venne accantonato per quasi un anno.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Nel 2024, in occasione dell’evento “Protos y Miguelitos”, Antonio decise di riprendere in mano “Medallones” per testarlo e migliorarne le meccaniche. Durante il playtesting, emersero diverse idee innovative, tra cui:
- Introduzione di un mercato delle carte.
- Costo incrementale per posizionare i token.
- Copertura dei medaglioni degli avversari con ritorno di token.
- Creazione di centrali elettriche da collegare ai medaglioni per guadagnare punti.
Questi suggerimenti portarono a una trasformazione significativa del gioco, che cambiò nome in “Watts Up” e si sviluppò ulteriormente nel festival di Córdoba, dove venne testato numerose volte. Tra le modifiche principali vi furono:
- Eliminazione del mercato delle carte a favore di un mazzo di carte per i giocatori.
- Introduzione di un sistema di punteggio più strategico.
- Maggiore possibilità di scelta e interazione tra i giocatori.
EVOLUZIONE DEL GIOCO
Durante la fase di sviluppo con Combo Games, si decise di cambiare il tema del gioco, passando da “Watts Up” a “Deadstock”, ispirato al Far West. Tuttavia, le prove evidenziarono la necessità di un tema più originale, il che portò a una nuova proposta: un’ambientazione “Weird West” in cui le mucche scheletro venivano mandate a distillerie per creare liquori spettrali. Questo nuovo concept diede vita a “High Moon”.
TEST FINALE E CONCLUSIONI
Tra agosto e dicembre 2025, furono condotti numerosi test per perfezionare il sistema di punteggio e bilanciare le carte. Il risultato finale è un gioco che può essere spiegato in 5 minuti e gioca in 30-60 minuti, offrendo molteplici decisioni e opzioni.
High Moon si distingue per il suo alto livello di interazione, mantenendo un equilibrio strategico che permette ai giocatori di prosperare anche quando un avversario ottiene un vantaggio. L’esperienza di gioco promette di essere coinvolgente e stimolante, permettendo ai partecipanti di divertirsi mentre esplorano il misterioso Death Valley.
Antonio “Guilla” spera che i giocatori possano apprezzare il viaggio all’interno di questo affascinante mondo di gioco.
Via BoardGameGeek Blog

