King of Tokyo Godzilla – Diario dello Sviluppatore

di Roger IELLO

Florent Baudry, project manager della linea King of Tokyo, ha lavorato a questo progetto per sette anni, iniziando con la realizzazione dell’edizione da collezione Dark Edition. Il successo di quest’ultima ha portato rapidamente a considerare nuove edizioni speciali, con l’intento di creare qualcosa di profondamente ispirato dalla cultura giapponese, sia nell’estetica che nella presentazione complessiva.

Quando si è presentata l’opportunità di collaborare con la licenza ufficiale di Godzilla, l’idea è diventata un connubio perfetto. Il progetto non solo rende omaggio al Giappone, ma celebra anche il kaiju più iconico di sempre, fondendo tradizione e innovazione.

Caratteristiche principali

  • Design ispirato all’arte tradizionale giapponese: l’estetica si rifà a stampe giapponesi e stili artistici classici.
  • Riferimenti ai film di Godzilla degli anni ’50-’70: si è scelto di non seguire le versioni cinematografiche moderne, ma di catturare lo spirito delle pellicole vintage, in cui gli attori indossavano costumi di mostri.
  • Scelta dei mostri: i personaggi principali includono Godzilla, Mechagodzilla, Rodan, King Ghidorah e Mothra, con Hedorah scelto come sesto mostro per la sua unicità visiva.
  • Collaborazione con l’illustratore Markus Erdt: il suo stile watercolor ha ben rappresentato la direzione artistica voluta, portando a illustrazioni che evocano poesia e nostalgia.
  • Design grafico curato da Claire Wach: la scelta dei caratteri tipografici e l’integrazione di titoli giapponesi hanno conferito una personalità unica all’edizione.
  • Componenti in legno: la scelta di utilizzare il legno è stata motivata dalla volontà di rendere il suono del gioco più naturale e piacevole durante le sessioni di gioco.

Il processo di sviluppo ha comportato numerosi test per bilanciare le illustrazioni delle carte e i standee dei mostri. Questo è uno degli aspetti più affascinanti dello sviluppo di un gioco: la fase di ricerca, il lavoro collaborativo e lo scambio continuo di idee. Le illustrazioni di Markus hanno catturato esattamente l’atmosfera desiderata, unendo elementi di poesia e fascino vintage.

Durante la fase finale del progetto, Baudry ha nutrito dubbi riguardo alla reazione del pubblico. La preoccupazione era se le scelte artistiche potessero risultare troppo insolite o antiquate per i giocatori moderni. Tuttavia, le reazioni positive seguite alla presentazione dei primi visual hanno confermato la validità del lavoro svolto.

In particolare, Baudry ha apprezzato la risposta dei fan di lunga data di King of Tokyo, che hanno riconosciuto e apprezzato le piccole aggiunte realizzate per loro, come le carte Evoluzione e i token per il Wickedness Gauge. Questi dettagli, sebbene non ufficialmente menzionati nelle regole, sono stati immediatamente colti dai veri appassionati.

La speranza è che i fan di Godzilla possano apprezzare questa edizione tanto quanto il team ha amato crearla. Come ha affermato Richard Garfield, “King of Tokyo non esisterebbe nella sua forma attuale senza Godzilla – il kaiju originale, sia mostruoso che magnifico. Godzilla e i suoi amici ci hanno ispirato con il loro potere spettacolare e le battaglie sopra le righe; è giusto che si unisca al gioco che ha contribuito a ispirare, completando così un cerchio.”

Florent Baudry

(nota dell’editore – diario trascritto da un’intervista con Florent e caricato da un dipendente di IELLO)

Via BoardGameGeek Blog