Designer Diary: OUTFOX the FOX

di Jeff Grisenthwaite

Un’ottima serata di trivia in un pub ha un fascino unico. I partecipanti si ritrovano insieme, discutono animatamente le risposte e si meravigliano delle conoscenze sorprendenti degli altri. Si lamentano quando sbagliano e gioiscono quando una risposta inaspettata si rivela corretta.

Queste emozioni sono state l’ispirazione principale dietro OUTFOX the FOX.

Il Pubblico di Riferimento

Questo gioco è stato creato con il mio fratello Mike in mente. Crescendo, lui era il tipico sportivo popolare, mentre io, come facilmente si può intuire, ero il nerd della situazione.

Mike ama i giochi, ma preferisce quelli che non siano ostacolati da regole complicate. I suoi giochi preferiti sono facili da apprendere, favoriscono interazioni vivaci tra i giocatori e creano momenti drammatici o esilaranti. Inoltre, la sua famiglia ha una vera passione per il trivia.

Il mio obiettivo era realizzare un gioco che piacesse a Mike. Se fossi riuscito a creare un gioco di trivia che entrambi avessimo amato, sapevo che avrebbe potuto avere successo.

Le Prime Proposte

Il mio primo prototipo era a tema corsa di cavalli e includeva liste di top 10, come:

  • Paesi con la popolazione più alta
  • Film con le valutazioni più alte su IMDb
  • Sport più popolari al mondo

Il gioco forniva tre delle dieci risposte in ordine casuale e chiedeva a ciascun giocatore di scrivere la propria risposta su una mini lavagna. Successivamente, i giocatori potevano scommettere, in stile corsa di cavalli, su quale risposta sarebbe risultata la più alta nella lista.

Tuttavia, il prototipo presentava alcune problematiche significative:

  • Non ricreava l’atmosfera di una serata trivia in un pub a causa della mancanza di lavoro di squadra.
  • Le scommesse erano troppo complicate.
  • Ciascun giocatore faticava a trovare risposte individuali per domande al di fuori della propria area di competenza.

Nonostante questi problemi, nel prototipo iniziale erano presenti alcuni semi di divertimento. Risolvendo le questioni esistenti, poteva nascere un grande gioco.

Rivoluzionare il Gioco

Per la mia successiva versione, mi sono posto tre obiettivi:

  1. Aumentare il lavoro di squadra
  2. Rendere il trivia più accessibile
  3. Semplificare le regole

Ho ristrutturato il gioco in un formato uno contro molti, in cui ogni turno il lettore della domanda sfida tutti gli altri giocatori. Ho ridotto le domande da liste di top 10 a top 5, fornendo tutte e cinque le risposte.

Il lettore della domanda ha la possibilità di scegliere tra tre domande diverse, permettendogli di selezionare un argomento familiare. Dopo aver esaminato segretamente le cinque risposte, deve pensare a una risposta falsa.

Tutte le sei risposte (cinque vere + una falsa) vengono lette ad alta voce in ordine casuale e scritte su mini lavagne. Gli altri giocatori si uniscono per indovinare l’ordine delle top five e quale risposta sia falsa.

Questa modalità di collaborazione ha raggiunto due obiettivi fondamentali:

  • Ha reso le domande di trivia più accessibili grazie alla saggezza del gruppo.
  • Ha ricreato l’atmosfera vivace e a volte caotica di una serata trivia in un pub.

Per il tema, ho sostituito i cavalli con una volpe, enfatizzando la sensazione di astuzia quando si inganna qualcuno con una risposta falsa (ora chiamata “La Volpe”).

Il Passo Successivo

Dopo numerosi playtest, ho constatato che i giocatori apprezzavano i dibattiti animati per classificare le top five e si divertivano a inventare risposte false che ingannavano gli amici.

Vincitore di un Contest

Ho partecipato a un contest di design con il gioco, allora chiamato Fox Five. Con grande piacere, il gioco ha vinto il primo premio nella categoria giochi leggeri. Questo successo ha portato a un’opportunità di presentazione davanti a vari editori, tra cui Curt Covert, proprietario di Smirk & Dagger.

Curt ha subito riconosciuto il potenziale del gioco e abbiamo iniziato a discutere delle modifiche necessarie per la pubblicazione. Il suo consiglio principale è stato quello di sostituire molte domande scolastiche con quesiti in grado di suscitare dibattiti divertenti e momenti esilaranti.

Insieme, abbiamo ampliato il numero di domande a 250, garantendo così molte sessioni di gioco diverse. Infine, abbiamo affinato il sistema di punteggio per semplificare le regole e permettere a tutti di avere la possibilità di recuperare.

Conclusione

Con OUTFOX the FOX, il mio desiderio è che il gioco possa offrire a tutti la gioia di una serata trivia in pub, comodamente a casa. Ringrazio mio fratello per essere stata l’ispirazione che ha reso possibile tutto questo!

Via BoardGameGeek Blog