Game Design Diary – Light Speed: Arena – Un’app per il gioco da tavolo all’insegna del cartone

di Leonardo Alese

Leonardo Alese, membro del team di Tablescope, condivide le sue esperienze e decisioni legate all’interazione tra i componenti fisici e il software di supporto di Light Speed: Arena, un gioco da tavolo che permette ai giocatori di mirare strategicamente con laser in tempo reale e scattare una foto per far progredire la battaglia tramite l’app. In un contesto innovativo come questo, il processo di sviluppo può stimolare conversazioni interessanti.

Light Speed: Arena reinterpreta il gioco del 2003 Light Speed, ideato da James Ernest e Tom Jolly, pubblicato da Cheapass Games. Questo gioco di carte unico incoraggiava il caos e la strategia, ma presentava anche una fase di risoluzione lenta e macchinosa. Nella versione di Tablescope, oltre alla risoluzione assistita dalla foto, sono state introdotte nuove opzioni di gioco, componenti e un tema rinnovato. Questa edizione è stata finanziata tramite Kickstarter nel 2024 e ha esordito sul mercato alla fine del 2025, ottenendo recentemente una nomination ai Golden Geeks!

Principali caratteristiche di Light Speed: Arena

  • Il cartone come dispositivo di input: La comunicazione tra i componenti fisici e l’app è fondamentale. Inizialmente, si era previsto di utilizzare menu e selettori classici, ma è emerso che ciò creava un distacco visivo tra l’app e l’azione di gioco. Così, sono stati implementati elementi fisici che comunicano lo stato del gioco direttamente.
  • Il cartone è innocuo: L’aspetto visivo del gioco è stato progettato per non essere invadente. All’inizio, si pensava che il gioco potesse apparire diverso, ma si è poi optato per un design che integrasse perfettamente il tema e l’arte, mantenendo un aspetto accattivante e coerente.
  • Il cartone è indipendente: Non ci sono necessità di impostazioni speciali per il gioco. L’interazione deve essere fluida e non vincolata a requisiti specifici dell’app. Ciò consente ai giocatori di concentrarsi sul divertimento e non su una preparazione complessa.
  • Il cartone è un sandbox: I giocatori tendono a piegare le regole e a mescolare le espansioni. L’app è progettata per accettare tali variazioni, continuando a funzionare anche in situazioni non standard. La libertà di giocare secondo le proprie regole è parte integrante dell’esperienza di gioco da tavolo.
  • La tecnologia è magia: Dopo oltre quattro anni di sviluppo, il risultato finale è un sistema che funziona con semplicità e intuitività, portando un senso di meraviglia e coinvolgimento durante il gioco.

Conclusione

Light Speed: Arena non è perfetto, ma rappresenta un tentativo innovativo di combinare il mondo analogico e digitale nel settore dei giochi da tavolo. Le domande su come migliorare la comunicazione tra app e tavolo rimangono, ma l’obiettivo è di offrire un’esperienza di gioco unica e accessibile. Questo approccio potrebbe ispirare altri designer a esplorare nuove strade nel campo dell’intrattenimento ibrido digitale. Leonardo Alese attende con curiosità le evoluzioni future di questo progetto.

Grazie per aver letto, e ci vediamo nell’Arena!

Bonus: La quest di Telegram

Tra il prototipo iniziale e Light Speed: Arena, è stato sviluppato un interessante step: una versione stampabile per due giocatori del gioco originale, giocabile tramite un bot di Telegram. Questo ha permesso di raccogliere feedback utili e ha rappresentato un’importante base per lo sviluppo futuro. Oggi, il bot continua a funzionare, ma potrebbe essere preferibile provare la versione demo gratuita di Light Speed: Arena disponibile su BGG.

Via BoardGameGeek Blog